Rassegna beni culturali |
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23 settembre 2003
patrimonio sos: in difesa dei beni culturali e ambientali CulturalWeb, 23/9/2003 Forse solo uno dei tanti tesori sepolti in provincia, una scoperta sensazionale al museo di Belle Arti di Khabarovsk, nell'estremo oriente Russo: un quadro raffigurante 'Rebecca al Pozzo' e' stato attribuito senza alcun dubbio al grande maestro rinascimentale Tiziano Vecellio (1488-1576). L'annuncio e' stato dato da Valentina Zaporozhskaia direttrice del museo, che ospita un'importante collezione di opere d'arte, la quale ha reso noto che l'attribuzione e' stata possibile dopo anni di studi ed esami con la collaborazione degli esperti dell'Ermitage di San Pietroburgo. La vicedirettrice del museo, Ludmila Kozlova, ha detto all'Ansa che il grande dipinto, 1,10 metri per 1 metro, sin qui sconosciuto, venne consegnato a Khabarovsk dallo stesso Ermitage negli anni Trenta nell'ambito della politica volta a creare importanti musei d'arte regionali. Sin dagli anni Sessanta, continua la vicedirettrice, gli studiosi cominciarono ad interessarsi al quadro ma solo negli ultimi anni esso e' stato sottoposto ad una serie di esami fisici e chimici dagli esperti dell'Ermitage. ''Abbiamo mostrato la foto del quadro anche al Louvre...e poi finalmente abbiamo ottenuto la conferma da San Pietroburgo, che si trattava proprio di un Tiziano!''. Khabarovsk, nel contesto della creazione di musei regionali, ottene donazioni, oltre che dal grande museo di San Pietroburgo anche, fra gli altri, dalle principali collezioni russe quali la Galleria Tetriakov e il Museo Pushkin di Mosca che formarono la base di 1.100 opere poi arricchita negli anni sino a comprenderne complessivamente 12.000, tra dipinti, sculture eccetera) 900 delle quali di maestri europei o delle loro 'scuole'. Tra le opere piu' preziose un quadro del Canaletto che raffigura la chiesa di Santa Maria Maggiore a Roma (1769). 'Rebecca al Pozzo' raffigura una donna con anfora che mentre si accinge a raccogliere l'acqua si volge a parlare con un uomo, e sullo sfondo una donna e un cammello. Inizialmente, spiega Kozlova, il dipinto era stato attribuito alla 'scuola dei pittori veneti' poi alla 'bottega di Tiziano', fino alla clamorosa scoperta attuale, e cioe' che la mano e' proprio quella del maestro, il grande artista allievo del Giorgione celebrato per i suoi paesaggi, ritratti e composizioni resi con una profondita' spirituale e uno straordinario senso del colore proprio solo dei massimi pittori del Seicento. ''E' un'attribuzione di straordinaria importanza: solo adesso questo quadro diverra' infatti parte del patrimonio di Tiziano e sara' studiato, e analizzato'', dice Kozlova secondo la quale tuttavia questa perla e' probabilmente solo una delle tante che giacciono sepolte nei numerosi musei regionali russi. ''Purtroppo sappiamo poco di cio' che esiste nei vari musei di provincia. Solo ora si sta realizzando il catalogo unico di tutti i musei della Russia e si cominciano ad avere rapporti organici con i musei e gli studiosi occidentali''. Nello stesso museo di Khabarovsk, dice Kozlova, diversi sono i quadri senza una precisa attribuzione e '' a volte, come in questo caso si assiste a dei miracoli, mentre altre sono fonte di delusione''. ''Ad esempio - racconta - quando credemmo di possedere un'opera del Parmigianino, descritta anche dal Vasari, ma poi scoprimmo che quella esposta era solo una buonissima copia del xviii secolo''.
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